martedì 15 maggio 2012 0 commenti

La casa dei doganieri


Tu non ricordi la casa dei doganieri
sul rialzo a strapiombo sulla scogliera:
desolata t’attende dalla sera
in cui v’entrò lo sciame dei tuoi pensieri
e vi sostò irrequieto.

Libeccio sferza da anni le vecchie mura
e il suono del tuo riso non è più lieto:
la bussola va impazzita all’avventura
e il calcolo dei dadi più non torna.
Tu non ricordi; altro tempo frastorna
la tua memoria; un filo s’addipana.

Ne tengo ancora un capo; ma s’allontana
la casa e in cima al tetto la banderuola
affumicata gira senza pietà.
Ne tengo un capo; ma tu resti sola
né qui respiri nell’oscurità.

Oh l’orizzonte in fuga dove s’accende
rara la luce della petroliera!
Il varco è qui? (Ripullula il frangente
ancora sulla balza che scoscende...)
Tu non ricordi la casa di questa
mia sera. Ed io non so chi va e chi resta.



E. Montale, Le occasioni

venerdì 11 maggio 2012 0 commenti

Ricordi d'estate

Hai preso dimora presso i miei seni
durante quell'afoso buio estivo.
E torna alle narici il nostro odore
di gelsomini schiusi,
accarezzato dal soffio del vento
leggero di stagione.
Socchiusi gli occhi,
ti osservai nel sonno.
Non avevo bisogno di pupille attente
per guardarti.
Bastava il pulsare nel tuo petto,
sincrono al mio.


M.



giovedì 10 maggio 2012 0 commenti

Cinque grammi

Riesco ad amarci
solo nelle parole che scrivo
e nei disegni che faccio.
Il muro di cinta è così alto
che fatico anch'io a scavalcarlo
di tanto in tanto,
quando mi mancano le carezze
e le ritrovo sul foglio.  
Cinque grammi. 
Di baci che non ti ho mai dato
e di quelli rubati
per nascondermi dal sole.
Di promesse mai mantenute,
di progetti mai realizzati.
D'amore quotidiano.
Di finestre aperte
e lenzuola disfatte. 
Cinque grammi.
Soltanto.
M. 

Ma credi sul serio che per amare ci sia bisogno di sapere come si ama?
- Luigi Pirandello


venerdì 4 maggio 2012 0 commenti

Come Narciso

Sei la musa ispiratrice
dei miei sogni nascosti
e dei miei umili tratti di grafite
su quei fogli che un tempo
mi regalasti.
 
Ho nelle narici il profumo
della tua pelle, ancora.
Buono e puro come quel sorriso
sincero, che di rado mostri
agli osservatori attenti.
 
Nei tuoi occhi mi specchiavo
come Narciso, per vedermi bella
come a te sembravo.
Bugiardo, assecondavi il mio intimo respiro
e i miei capricci.
 
Ti dedico ancora i miei scritti
come vedi, o Musa.
E ti porgo l'altra guancia
per l'amore che in me riservo
verso la tua persona.
 
M.
http://www.flickr.com/photos/conradroset/
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