mercoledì 8 dicembre 2010

Escape.

Odio gli orologi.
Odio i calendari e le feste comandate.
Odio gli schemi senza linee storte.

Odio i fili in tensione.

Odio il rumore del traffico la mattina presto.

Odio il pianto di un bambino.
Odio le strade senza curve.

Odio chi ha paura di osare.
Odio chi non ci prova.

Odio l'omertà.

Odio chi non sfida se stesso.
Odio chi giudica.
Odio le vecchiette a messa la domenica mattina.

Odio l'ipocrisia.
Odio chi preferisce stare comodo sul divano invece di cambiare la propria vi
ta.Odio chi non cerca soluzioni.Odio chi crede che sia tutto facile.

Odio chi fa finta che va tutto bene.
Odio i soprammobili.

Odio le cose che rimangono al loro posto.

Odio non riuscire a fare tutto quello che vorrei.

Odio non riuscire a rompere l'ampolla di vetro che ci rinchiude.
Odio non
poter fuggire via.
Odio i vicoli ciechi.

Odio restare rinchiusa dentro quattro mura.

Odio non avere un prato enorme tutto mio.
Odio non poter correre urlando in quel prato fino a cadere al suolo stremata.

Odio la routine e le cose sempre uguali.
Odio chi ha paura di cambiare.

Odio la perfezione.
Odio non avere più un posto mio dove fuggire.

Odio non riuscire più a fuggire.

Give me an Escape.-


1 commenti:

lillo ha detto...

d'accordo su tutto, meno che sul divano! starsene stiracchiati sul divano senza far nulla, soprattutto se fuori piove, è uno dei piccoli piaceri della vita.
per il caffè, quando vuoi ;)

Si è verificato un errore nel gadget
 
;