lunedì 30 agosto 2010 0 commenti

Cornfield

Li senti i violini
che suonano
qui, nella mia testa?
dolce il suono
soave il profumo
fresco il colore.
Blu notte
come un sogno mai fatto
tra spighe
pungenti
e note strazianti.

La notte mi chiama
e seguo il suo profumo
trascinato via
lieve
dal vento.
Fresco è il sospiro nell'aria
ora che qui
in un campo di grano
mi insegue il desiderio
di unire il mio respiro
al tuo.
mercoledì 25 agosto 2010 2 commenti

Null'altro

E in quel momento non le importava  del disordine che il vento creava tra le sue morbide ciocche di capelli, cornice perfetta per la sua testa matta. A lei piaceva il disordine, era la sua fonte d'ispirazione. E non se ne sarebbe mai privata. 
Come poteva farlo? Si nutriva di quella linfa come se fosse nettare proibito.
Musica e Giappone. Un foglio bianco e una matita. Null'altro. Non aveva bisogno di alcunchè.
La matita tra le sue mani trasponeva l'anima sul foglio senza che lei se ne accorgesse. Semplicemente veniva fuori da sola.
Come quando sboccia un fiore. E' inevitabile che succeda ad un certo punto, eppure accade.
Ed adorava osservare il virginale bianco del foglio mutare forma, respirare l'odore d'inchiostro e grafite, nutrire i suoi occhi con un'immagine riflessa della sua anima.
Ossì, c'era una parte di lei su quel foglio e la donava al mondo. Era un arcobaleno, lo nota solo l'attento osservatore.
Osservare. Scorgere ogni minimo dettaglio, all'apparenza privo di interesse, che il semplice vedere non ti permette di cogliere.
Osservare ti permette di vedere oltre. E lei ogni volta lo faceva. Vedeva oltre. E rinasceva, da un segno di grafite.
 
giovedì 19 agosto 2010 0 commenti

E' una bella sensazione infondo, avere il vento tra le dita..

La senti questa brezza leggera che fa capolino al confine dei miei pensieri? Mi accarezza la pelle senza far rumore.
E' un silenzio che ti riempie, quei silenzi che si insediano tra due persone che hanno ancora molto da dirsi. Sono quei silenzi che non riempivano più da tempo quel vuoto tra le parole. Quei silenzi buoni e belli da ascoltare.
Ho un sorriso idiota stampato in faccia quando parlo con te. E' quel dolce imbarazzo che mi serve a capire che potresti essere il vento che mi scompiglia i capelli.
Ma sì! Sconvolgimi! Trasportami nella tua vita sregolata! Ubriacami di te! Voglio essere ubriaca di felicità!
Ti prego, versamene un altro pò!
image by audrey kawasaki

mercoledì 18 agosto 2010 0 commenti

How to love a woman - Bob Marley

“You may not be her first, her last, or her only. She loved before she may love again. But if she loves you now, what else matters? She’s not perfect - you aren’t either, and the two of you may never be perfect together but if she can make you laugh, cause you to think twice, and admit to being human and making mistakes, hold onto her and give her the most you can. She may not be thinking about you every second of the day, but she will give you a part of her that she knows you can break - her heart. So don’t hurt her, don’t change her, don’t analyze and don’t expect more than she can give. Smile when she makes you happy, let her know when she makes you mad, and miss her when she’s not there.”
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 "Puoi non essere il suo primo, il suo ultimo, il suo unico. Lei ha amato prima di te e potrebbe amare ancora. Ma se  ti vuole bene ora, che altro conta? Non è perfetta, nemmeno tu lo sei, e voi due potreste non essere mai perfetti insieme. Ma se lei sa farti ridere, farti pensare due volte, farti ammettere di essere umano e di commettere errori, tienitela stretta e dalle tutto quello che puoi. Lei non può pensare a te ogni secondo della giornata, ma lei ti darà una parte di lei che lei sa che tu potresti rompere - il suo cuore. Quindi non farle del male, non cambiarla, non analizzare tutto e non aspettarti più di quello che lei può darti. Sorridi quando lei ti rende felice, falle sapere quanto ti fa impazzire e quanto ti manca quando lei non c'è."
mercoledì 4 agosto 2010 0 commenti

In riva al mare..

Pensieri sconnessi in riva al mare. Chissà cosa passa in questa testa nei primi giorni di Agosto.
La brezza percorre la pelle nell'umidità. La luce fioca delle fiaccole illumina quel che basta un foglio bianco.
E i pensieri vanno e vengono sulle note di una vecchia canzone stonata.
La chitarra va insieme ai miei pensieri
Dove ti nascondi quando non ci sei? Perchè non ci sei, non ti trovo neanche nella mia testa, sei scappato anche da lì. Non ci sei, non più.
E quel che rimane è il desiderio inespresso di una stella mai caduta e i pensieri offuscati da un'umidità troppo pesante da sopportare.






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,nıƃ uı ɐʇsǝʇ ɐ

Desiderare troppo intensamente una cosa porta solo e soltanto a non fartela avere.
Desiderare qualcosa finisce solo per creare un pensiero utopico, che tale rimane.
UTOPIA: meta intesa come puramente ideale e non effettivamente raggiungibile
Che senso ha desiderare qualcosa, se l'intensità dello stesso pensiero porta a distruggere l'immagine reale corrispondente ad esso?
E' tutto a testa in giù. Come nel mondo di Alice. Chissà forse il mondo storto non era il suo. Non era la sua fantasia a capovolgere la realtà, ma la rimetteva al posto giusto.
Allora chiudo gli occhi. Magari cado in una buca e finisco a testa in giù. Forse così vedrò le cose nel senso giusto.






domenica 1 agosto 2010 2 commenti

500 giorni insieme

"Scherzi a parte, sai cosa sogno qualche volta?


Di volare.
Comincia come una corsa a perdifiato
e allungo il passo sempre di più.
Intato il terreno sotto di me
diventa sassoso e ripido
e ad un certo punto vado così veloce
che non tocco nemmeno più terra.
Galleggio nell'aria
ed è bellissimo, bellissimo.


Mi sento libera e al sicuro.
Poi tutto d'un tratto mi rendo conto
che sono completamente sola.


E li mi sveglio."

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