lunedì 13 dicembre 2010 0 commenti

V for Vendetta



Buona sera, Londra. Prima di tutto vi chiedo di scusarmi per questa interruzione. Come molti di voi io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione. Ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno ahimè sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere.
Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.
Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio.
Io so perché l'avete fatto. So che avevate paura. E chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie. C'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere, Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio.
Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre.
Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, ad un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato.
mercoledì 8 dicembre 2010 1 commenti

Escape.

Odio gli orologi.
Odio i calendari e le feste comandate.
Odio gli schemi senza linee storte.

Odio i fili in tensione.

Odio il rumore del traffico la mattina presto.

Odio il pianto di un bambino.
Odio le strade senza curve.

Odio chi ha paura di osare.
Odio chi non ci prova.

Odio l'omertà.

Odio chi non sfida se stesso.
Odio chi giudica.
Odio le vecchiette a messa la domenica mattina.

Odio l'ipocrisia.
Odio chi preferisce stare comodo sul divano invece di cambiare la propria vi
ta.Odio chi non cerca soluzioni.Odio chi crede che sia tutto facile.

Odio chi fa finta che va tutto bene.
Odio i soprammobili.

Odio le cose che rimangono al loro posto.

Odio non riuscire a fare tutto quello che vorrei.

Odio non riuscire a rompere l'ampolla di vetro che ci rinchiude.
Odio non
poter fuggire via.
Odio i vicoli ciechi.

Odio restare rinchiusa dentro quattro mura.

Odio non avere un prato enorme tutto mio.
Odio non poter correre urlando in quel prato fino a cadere al suolo stremata.

Odio la routine e le cose sempre uguali.
Odio chi ha paura di cambiare.

Odio la perfezione.
Odio non avere più un posto mio dove fuggire.

Odio non riuscire più a fuggire.

Give me an Escape.-


sabato 30 ottobre 2010 0 commenti

Violini d'autunno


"Sono violini d'autunno quelli che ascolto nel vento. Li sento danzare nella pioggia insieme ai miei pensieri, come nella danza di un derviscio. Sale su per la schiena il suono. Viene da dentro noi , non da fuori. E' la musica che ci ricorda quanto è profondo essere vivi."
lunedì 6 settembre 2010 5 commenti

Nel tepore di settembre

Che sapore hanno le tue labbra
ora che odo quel che esprimi
in questo inebriante profumo di girasoli,
ora che l'estate finisce
e guardo la tua pelle scura.
La morbidezza del tuo sguardo
mi conduce lì dove si inventano i colori
di una nuova stagione.
Baciami adesso, oh raggio di sole!
Nel tepore di settembre.
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Sensation

Mi manca il vuoto
delle parole mai pronunciate
da labbra troppo desiderose di esprimersi.
Mi manca il vuoto
di suoni mai uditi
da orecchie che hanno brama di ascoltare.
Mi manca il vuoto
di gesti mai compiuti
da mani che vogliono esplorare.
Mi manca il vuoto
di colori mai visti
da parte di occhi che vogliono osservare.
Mi manca il vuoto
di profumi mai inalati
da parte di narici che vogliono scoprirne di nuovi.
Mi manca il vuoto
di gusti nuovi mai provati
da parte di labbra curiose di assaggiare.

lunedì 30 agosto 2010 0 commenti

Cornfield

Li senti i violini
che suonano
qui, nella mia testa?
dolce il suono
soave il profumo
fresco il colore.
Blu notte
come un sogno mai fatto
tra spighe
pungenti
e note strazianti.

La notte mi chiama
e seguo il suo profumo
trascinato via
lieve
dal vento.
Fresco è il sospiro nell'aria
ora che qui
in un campo di grano
mi insegue il desiderio
di unire il mio respiro
al tuo.
mercoledì 25 agosto 2010 2 commenti

Null'altro

E in quel momento non le importava  del disordine che il vento creava tra le sue morbide ciocche di capelli, cornice perfetta per la sua testa matta. A lei piaceva il disordine, era la sua fonte d'ispirazione. E non se ne sarebbe mai privata. 
Come poteva farlo? Si nutriva di quella linfa come se fosse nettare proibito.
Musica e Giappone. Un foglio bianco e una matita. Null'altro. Non aveva bisogno di alcunchè.
La matita tra le sue mani trasponeva l'anima sul foglio senza che lei se ne accorgesse. Semplicemente veniva fuori da sola.
Come quando sboccia un fiore. E' inevitabile che succeda ad un certo punto, eppure accade.
Ed adorava osservare il virginale bianco del foglio mutare forma, respirare l'odore d'inchiostro e grafite, nutrire i suoi occhi con un'immagine riflessa della sua anima.
Ossì, c'era una parte di lei su quel foglio e la donava al mondo. Era un arcobaleno, lo nota solo l'attento osservatore.
Osservare. Scorgere ogni minimo dettaglio, all'apparenza privo di interesse, che il semplice vedere non ti permette di cogliere.
Osservare ti permette di vedere oltre. E lei ogni volta lo faceva. Vedeva oltre. E rinasceva, da un segno di grafite.
 
giovedì 19 agosto 2010 0 commenti

E' una bella sensazione infondo, avere il vento tra le dita..

La senti questa brezza leggera che fa capolino al confine dei miei pensieri? Mi accarezza la pelle senza far rumore.
E' un silenzio che ti riempie, quei silenzi che si insediano tra due persone che hanno ancora molto da dirsi. Sono quei silenzi che non riempivano più da tempo quel vuoto tra le parole. Quei silenzi buoni e belli da ascoltare.
Ho un sorriso idiota stampato in faccia quando parlo con te. E' quel dolce imbarazzo che mi serve a capire che potresti essere il vento che mi scompiglia i capelli.
Ma sì! Sconvolgimi! Trasportami nella tua vita sregolata! Ubriacami di te! Voglio essere ubriaca di felicità!
Ti prego, versamene un altro pò!
image by audrey kawasaki

mercoledì 18 agosto 2010 0 commenti

How to love a woman - Bob Marley

“You may not be her first, her last, or her only. She loved before she may love again. But if she loves you now, what else matters? She’s not perfect - you aren’t either, and the two of you may never be perfect together but if she can make you laugh, cause you to think twice, and admit to being human and making mistakes, hold onto her and give her the most you can. She may not be thinking about you every second of the day, but she will give you a part of her that she knows you can break - her heart. So don’t hurt her, don’t change her, don’t analyze and don’t expect more than she can give. Smile when she makes you happy, let her know when she makes you mad, and miss her when she’s not there.”
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 "Puoi non essere il suo primo, il suo ultimo, il suo unico. Lei ha amato prima di te e potrebbe amare ancora. Ma se  ti vuole bene ora, che altro conta? Non è perfetta, nemmeno tu lo sei, e voi due potreste non essere mai perfetti insieme. Ma se lei sa farti ridere, farti pensare due volte, farti ammettere di essere umano e di commettere errori, tienitela stretta e dalle tutto quello che puoi. Lei non può pensare a te ogni secondo della giornata, ma lei ti darà una parte di lei che lei sa che tu potresti rompere - il suo cuore. Quindi non farle del male, non cambiarla, non analizzare tutto e non aspettarti più di quello che lei può darti. Sorridi quando lei ti rende felice, falle sapere quanto ti fa impazzire e quanto ti manca quando lei non c'è."
mercoledì 4 agosto 2010 0 commenti

In riva al mare..

Pensieri sconnessi in riva al mare. Chissà cosa passa in questa testa nei primi giorni di Agosto.
La brezza percorre la pelle nell'umidità. La luce fioca delle fiaccole illumina quel che basta un foglio bianco.
E i pensieri vanno e vengono sulle note di una vecchia canzone stonata.
La chitarra va insieme ai miei pensieri
Dove ti nascondi quando non ci sei? Perchè non ci sei, non ti trovo neanche nella mia testa, sei scappato anche da lì. Non ci sei, non più.
E quel che rimane è il desiderio inespresso di una stella mai caduta e i pensieri offuscati da un'umidità troppo pesante da sopportare.






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,nıƃ uı ɐʇsǝʇ ɐ

Desiderare troppo intensamente una cosa porta solo e soltanto a non fartela avere.
Desiderare qualcosa finisce solo per creare un pensiero utopico, che tale rimane.
UTOPIA: meta intesa come puramente ideale e non effettivamente raggiungibile
Che senso ha desiderare qualcosa, se l'intensità dello stesso pensiero porta a distruggere l'immagine reale corrispondente ad esso?
E' tutto a testa in giù. Come nel mondo di Alice. Chissà forse il mondo storto non era il suo. Non era la sua fantasia a capovolgere la realtà, ma la rimetteva al posto giusto.
Allora chiudo gli occhi. Magari cado in una buca e finisco a testa in giù. Forse così vedrò le cose nel senso giusto.






domenica 1 agosto 2010 2 commenti

500 giorni insieme

"Scherzi a parte, sai cosa sogno qualche volta?


Di volare.
Comincia come una corsa a perdifiato
e allungo il passo sempre di più.
Intato il terreno sotto di me
diventa sassoso e ripido
e ad un certo punto vado così veloce
che non tocco nemmeno più terra.
Galleggio nell'aria
ed è bellissimo, bellissimo.


Mi sento libera e al sicuro.
Poi tutto d'un tratto mi rendo conto
che sono completamente sola.


E li mi sveglio."

sabato 17 luglio 2010 0 commenti

Pain Of Salvation - Road salt

Maybe it's not enough
Maybe this time it's just too much
Maybe I'm not that tough
Maybe this time the road is just too rough
To take me home


To take me home
To take me home
To take me home
But I walk on
domenica 27 giugno 2010 0 commenti

Time

Dipingimi il tempo, macchialo di vita, sporcalo del tuo respiro, sfumalo con le tue dita e Vivilo! Non importa che colori userai, non importa quanto ci vorrà. Voglio ogni attimo per me, lo voglio rubare alle lancette dell'orologio e lo voglio colorare di cielo, di sole e di mare. Si, proprio così. Ogni attimo profumerà di buono, e poi lo lancerò nel vento.


venerdì 18 giugno 2010 3 commenti

Lontano.

Prendimi l'anima, portala via..
a visitare posti nuovi e sconosciuti.
O riportala indietro
nei luoghi di cui non si ricordano più i profumi e i colori.
Lontano.
Semplicemente.
Fra le tue braccia.

mercoledì 12 maggio 2010 0 commenti

L'amore E'..


«Lamore non è abitudine, un impegno o un debito. Non è il sentimento che ci insegnano le canzoni romantiche – l’amore è. [...] Senza alcuna definizione. Ama, e non porti molte domande. Semplicemente, ama.» 
(La strega di Portobello – Paulo Coelho)

domenica 18 aprile 2010 2 commenti

...

"credo nel rumore di chi sa tacere! che quando smetti di sperare inizi un po' a morire... Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni!"
sabato 17 aprile 2010 1 commenti

Gli spazi in bianco..


“Ho scelto la calligrafia, la ricerca del senso perfetto per ogni parola. Per vergare una semplice lettera dobbiamo riversare in essa tutta la forza che contiene, come se ne scolpissimo il significato.”
Cos’è poi un significato, se non l’immagine di quello che per noi quella parola rappresenta. Ma l’immagine non può essere convenzione perché ogni paio d’occhi guarda, osserva e giudica in modo assolutamente soggettivo.
“riguarda ogni cosa che trasponiamo sulla carta. Perché la mano che traccia il segno riflette l’anima di chi scrive.”
Ed è forse per questo che percepisco il desiderio di scrivere quando l’anima è in tumulto, quando è satura e vuole esplodere.
“La prima lezione –forse la più difficile–  fu: ‘Pazienza!’ Scrivere non è solo un atto per esprimere un pensiero, ma un gesto per riflettere sul significato di ogni parola.”
Riflettiamo sul serio sul significato che le parole e sul peso che esse hanno su chi ascolta? Non credo! Molte volte si parla per dar fiato alla bocca, articoliamo le labbra per ottenere un suono inutile e che non fa che creare disordine. Si dovrebbe parlare solo quando si è certi di conoscere realmente il significato che hanno le parole che da noi pronunciate vengono poi udite da altri.
“Se tutte le persone fossero unite, non avrebbe senso, oppure la loro comprensione sarebbe molto più complicata: è necessario che vi siano degli spazi. E benché tu riesca a dominare le parole, non sei ancora in grado di padroneggiare gli spazi in bianco. Quando sei concentrata, la tua mano è perfetta. Ma quando salti da una parola all’altra, si perde. […] rimase in silenzio- quel silenzio che è lo spazio in bianco fra le parole.”
L’unica soluzione e cercare il modo migliore per riempire quegli spazi in bianco, perché solo così tutto potrà mai avere un senso. Perché se anche quello spazio fosse sostituito con un silenzio, sarebbe accompagnato da gesti, da sguardi che compensano le parole mancati in quel frangente.
 
giovedì 15 aprile 2010 2 commenti

Pensieri sconnessi

C'è una cosa che si impara crescendo: non si chiede mai! sei tu che devi fare in modo che le cose accadano con naturalezza..e tutto è più semplice dopo, quando entri nel meccanismo, quando tutto è illuminato da un unico raggio di sole e profuma di buono.
Ed è come sdraiarsi all'ombra in piena estate..una sensazione di piacevole sicurezza ti abbraccia, tutto ciò che ti circonda viene accuratamente selezionato, e le cose che realmente hanno importanza e danno valore a ciò che sei si mettono a fuoco; mentre tutto il resto è sbiadito, serve solo da sfondo.
E tra questi pensieri sconnessi viene a galla una voglia d'estate e di calore..una voglia di quelle sane passeggiate in macchina verso il mare con i finestrini abbassati e il vento tra i capelli: da sfondo la colonna sonora della tua vita!
Voglio il respiro del vento sulla mia pelle.
Voglio cuocermi sotto il sole.
Voglio vivere la giornata attimo per attimo per non perdere neanche una frazione di vita.
Voglio immortalare ogni istante per ricordarlo con dolcezza e spensieratezza, e non con rimpianto e malinconia.
Voglio tutto e niente e ciò che ci sta in mezzo.
Voglio riempire gli spazi in bianco e colorarli di vita.
Non il vuoto comparirà nel disegno, voglio che tutto sia pieno di colore, di emozioni, di me e di ciò che realmente ha importanza! 
Nulla di più e soprattutto nulla di meno! il vuoto MAI!



martedì 16 febbraio 2010 2 commenti

dopo V for Vendetta

dopo V for vendetta, per ricordare i balli concessi o negati..gli sguardi scansati per volontà o per paura, per mancanza del coraggio che serve per vivere al momento..quel coraggio che ti da la forza di guardare negli occhi chi ti sta di fronte senza maschere che celino la tua vera identità.. io sono questo, il frutto di ciò che mi circonda..e preferisco essere quello che voglio io piuttosto che essere come loro..

e quasi per coincidenza, ma non credo, una delle colonne sonore più belle del film era la stessa che mi aveva fatto sentire un mio caro amico, dicendomi che l'aveva fatto pensare a me..=)

forse una delle poche canzoni in cui potevo sperare perchè fossero dedicate a me..

giovedì 28 gennaio 2010 1 commenti

aspettando "Alice in wonderland"..

c'è un pò di follia in ognuno di noi...è quando subentra il caos che tutto ha inizio e il folle comincia a vivere..la creatività nasce dal caos, e in questo vivo..

 

 

mercoledì 13 gennaio 2010 5 commenti

Brida..

Ho paura dell'amore, perché esso implica cose che vanno a di là dell'umana compensione: la sua luce è immensa, ma la sua ombra mi spaventa.


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